Festa al trullo di Chicca Maralfa, di cosa parla il libro sulla Puglia

Il 27 novembre a Milano si è celebrata la Puglia. L’enoteca Rosée – Wine & Coffee Room, in Corso di Porta Romana 123 a Milano è stata la perfetta location dell’evento “Degusta la Pugliaall’interno del quale Chicca Maralfa ha presentato il suo romanzo “Festa al trullo”(Les Flaneurs edizioni).
“Un’avvincente e grottesca commedia nera sul nostro presente “social”, fotografa una parte di Puglia che sempre più si sta trasformando in un set permanente.
L’organizzazione di una grande festa, nella proprietà di una nota influencer della moda, il C-Trullo di Chiara Laera, per il lancio di un nuovo brand “Ciceri&tria” (nome di un piatto tipico salentino), innesca un corto circuito esplosivo con gli abitanti del posto che si sentono “violati”.
Durante l’evento, a termine della presentazione del romanzo di Chicca Maralfa, è stato possibile gustare il meglio dei sapori pugliesi, dei vini e degli oli e prodotti tipici di una terra tutta da scoprire.

Festa del Trullo, intervista a Chicca Maralfa

Il divertente tono del romanzo fa da sfondo ad una critica sociale, ad una Puglia che sta ancora imparando a mediare la sua ricca tradizione con la crescita del turismo internazionale. Noi di Apuliantouch abbiamo avuto l’opportunità di parlare con Chicca Maralfa che ci ha raccontato del suo libro e della sua Puglia.
Raccontaci la tua storia, come sei arrivata a pubblicare questo libro?
Io sono giornalista da trent’anni. Ho scritto di spettacoli e di cultura, mi sono occupata molto di rock indipendente, ho fatto il critico musicale e letterario per anni.
Ho sempre scritto tutti i miei articoli come se fossero dei racconti, non mi sono mai fermata alla cronaca delle cose.
Di racconti ne ho scritti anche quando ero ragazza, al liceo. Adesso ho deciso di rivelarmi.
Com’è nata l’idea di questo libro?
La Puglia ultimamente è proiettata sulla scena turistica internazionale, sia per le architetture che per i contesti naturali. Improvvisamente quella che era l’ospitalità pugliese è esplosa in un turismo internazionale e di elite. Hanno cominciato ad organizzare molte feste ed eventi. Questo ha degli aspetti positivi, ma dovrebbe rientrare in un sistema di maggiore interazione tra i vari settori (dall’accoglienza turistica all’agroalimentare).
Invece queste feste rischiano di essere degli spot finalizzati a dare arricchimento a pochi e non a tutto il territorio, con il rischio anzi di svilirlo nella sua originalità.
Nel libro, infatti, Mimmo riflette con la moglie sul futuro di chi vive in Puglia che rischia di diventare un turista nella propria casa.
Questo libro quindi nasce per sorridere e far riflettere nello stesso tempo su alcuni temi molto importanti.
Qual è il tuo legame con la tua terra?
Il mio legame con la Puglia è un legame molto sano. Ho vissuto in questi luoghi e ci torno spesso per le vacanze, conosco bene il territorio, le masserie e le strutture di questa terra che amo e che secondo me deve essere gestita meglio, più nell’interesse del territorio e in maniera costruttiva.

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