Panzerotti pugliesi: ricetta e come mangiarli

“Grande tribù Puglia 

Carovana che va da Lecce a Foggia

Gente poetica come una fiaba ed esplosiva […]

C’è chi balla e c’è chi sona […]”

Ma soprattutto c’è chi cucina. Se poi frigge, allora, è anche meglio.

Tra dolci e salati della tradizione il primato è da assegnare, senza dubbio, a lui: il panzerotto. Irrinunciabile mezzaluna fitta dal cuore morbido, bollente e filante. Uno dei protagonisti assoluti della cucina pugliese, una tentazione di fronte alla quale nessun sarebbe in grado di resistere. Lo street food che ha conquistato la Puglia, l’Italia e il mondo intero. Ma soprattutto il pezzo forte di ogni tempo, quello che non teme né mode in fatto di food né cambi stagionali. Un buon panzarotto fritto sta sempre bene. Con tutto.

Cos’è il panzerotto

Il panzarotto è legato alla tradizione culinaria pugliese e nonostante oggi abbia raggiunto i più lontani e diversi continenti, la sua immagine, il suo profumo e il suo gusto riportano sempre al tacco d’Italia.

L’inconfondibile odore sparso nell’aria ne risulta unico, inebriante e trasportatore. Talmente tanto da far perdere il contatto con la realtà, da far dimenticare ogni minimo problema e rendere tutto immensamente più bello e buono.

Quell’odore che oggi ha attraversato e vissuto il mondo rimanda inevitabilmente al profumo delle cucine delle nostre nonne.

Oggi c’è ancora qualcuno che ha ereditato la ricetta e, soprattutto. il metodo originario di cottura in olio extra vergine di oliva. La differenza? Si sente.

Il panzarotto pugliese si prepara sia in casa, in occasione di speciali e meritevoli rimpatriate, che in posti come friggitorie, ristoranti o panifici e forni tradizionali.

La ricetta è unica, anche se poi ogni famiglia ha la sua variante di ripieno. Sulla forma non ci sono dubbi: si tratta di una mezzaluna dal bordo ripiegato e ben saldato, per evitare che il ripieno fuoriesca in cottura. Quello che può variare, invece, è la dimensione. Ci sono i più piccoli da mangiare come antipatica e talmente buoni che uno tira l’altro, passando per quelli di media dimensione, di cui anche due o tre possono bastare, fino ad arrivare a lui, il panzerotto più grande, buono e filante. L’unico da gustare dall’inizio alla fine.

Per il ripieno la ricetta pugliese autentica prevede pomodoro e mozzarella. Al massimo ci si può aggiungere un pizzico di origano. A fine cottura, quando avrà assunto un colore dorato, allora sarà perfetto per il primo morso. I più esperti, poi, sapranno che in quanto street food va assaporato in piedi, in qualche vicolo pugliese o in qualche strada metropolitana. E, ancor più, va addentato a gambe divaricate e busto sporto in avanti. Il motivo? Semplice. Il pomodoro e la mozzarella incandescenti potrebbero, oltre che procurarvi macchie sui capi, delle incedibili scottature. Provare per credere.

Panzerotto pugliese ricetta

Ricetta del panzerotto (per 4 persone)

Ingredienti per l’impasto:

1kg di farina

1 lievito di birra

400ml di acqua

Sale q.b.

Per la farcitura:

400gr di mozzarella

Salsa di pomodoro q.b. (ancor meglio se fatta in casa)

Origano a piacere

Procedimento

Per preparare degli ottimi panzarotti bisogna prima di tutto mettere a scaldare dell’acqua in un pentolino. Una volta salata al punto giusto si andrà ad aggiungerla alla farina precedentemente disposta a fontanella su di un tavoliere in legno. A questo punto si versano insieme, al centro della farina, l’acqua e un panetto di lievito di birra. Seguirà, qui, l’impasto. È necessario amalgamare il tutto, fino ad ottenere un panetto liscio, morbido ed omogeneo. L’impasto dovrà essere conservato in un recipiente e avvolto da coperte per far sì che resti al caldo. A questo punto bisognerà lasciarlo a riposo per la sua lievitazione di 2 ore circa. Passato questo tempo sarà la volta di lavorare nuovamente l’impasto. Si dovranno adesso realizzare delle palline con la pasta. Una volta ottenute le faremo riposare, sempre coperte, ancora per un’ora.

Mentre l’impasto continua la sua lievitazione, sarà il momento di preparare il condimento. Come detto in precedenza, esistono diverse varianti per il condimento, quella classica, nonché la più diffusa, è quella a base di pomodoro e mozzarella.

In una ciotola, quindi, si andranno ad unire il pomodoro e la mozzarella tagliata a pezzetti, sale e origano quanto basta.

Completata la loro lievitazione, sarà il momento di stendere le palline di impasto. A questo punto basterà condirle con quello che diventerà uno dei ripieni più buoni e filanti al mondo. Sarà la volta di chiuderli con cura e tuffarli nell’olio. Oppure, in alternativa, potremo decidere di cuocere i nostri panzarotti in forno, in questo caso preriscaldando il forno a 190° e lasciandoli cuocere per circa 15 minuti.

N.B. a seconda del posto in cui viene fritto e servito, il panzerotto assume differenti denominazioni. Così come quello al forno che per alcuni diventa «il calzone».

Il Calzone, preparato solitamente con farcia alla cipolla rientra, anch’esso, tra le tradizioni culinaria pugliesi più forti e ancora oggi vive. Il ripieno, oltre al semplice pomodoro e mozzarella, vuole che siano gli sponsali, cipollotti bianchi di forma allungata, i veri protagonisti. Amalgamati con uva passa, olive snocciolate, formaggio, olio e acciughe sotto sale. Poiché, però, per la maggior parte il calzone è più simile ad una focaccia, di questo ne parleremo nel dettaglio in seguito.

Panzerotto come si mangia

Il panzarotto, re della tradizione culinaria pugliese, non richiede grandi sforzi per essere gustato al meglio, se non quello di addentarlo ancora bollente. L’unico suggerimento in più, poi, potrebbe essere quello di scegliere posti che lo preparino a regola d’arte o, se si sceglie di prepararlo in casa, seguire tutte le accortezze possibili. Ancor più seguire l’unica, originale ricetta.

Oggi, e man mano che passa il tempo, si fanno sempre più strada una serie smisurata di condimenti e di modi di presentazione. Tutti originalissimi. Tutti da assaggiare.

Ecco le diverse varianti di ripieno per il vostro panzerotto:

• Pomodoro, mozzarella, capperi e acciughe

• Pomodoro, mozzarella e prosciutto cotto

• Mozzarella, salsiccia (facoltativa) e cime di rape

• Mozzarella, pomodoro, tonno e cipolla

• Mozzarella e salame piccante

Per quanto riguarda la location dove gustare il proprio panzerotto,

ce ne sono davvero di differenti e dai ristorantini gourmet si passa

alle più tradizionali friggitorie di una verace Bari Vecchia. E sapete

qual è il bello? Che sono proprio queste ultime ad avere la meglio. Il

panzarotto va gustato per strada, magari seduti su quella traversa

affacciata sul lungomare. Oppure in quel vicoletto dove a regnare è

la pietra più tipica della parte Sud della Puglia: il tufo.

Insomma, non vi resta che scegliere il vostro. Gourmet o

tradizionale e più spartano che sia. Metteteci tanto fritto, tanti amici,

tanta Puglia sullo sfondo (o anche solo nella mente) e vedrete che

ne verrà fuori una serata senza eguali. Parola di Apuliantouch!

Perché per farvi toccare la Puglia abbiamo bisogno anche delle

vostre mani e, soprattutto, dei vostri palati.

E nel congedarvi, con le mani già sporche di olio, ci affrettiamo ad

addentare il nostro panzerotto appena tirato fuori dall’olio. Perché

basta sentire il solo profumo sparso nell’aria per innescare quella

gran voglia che, anche chi non l’ha mai assaggiato, sa di conoscere

bene. Da sempre.

Panzerotti Tripadvisor: sono medaglia d’oro

E lei cosa prende: una piada o un panzerotto? La Puglia batte ancora una volta tutta la cucina italiana con uno dei suoi primati culinari: il panzerotto.

Non c’è confronto che regga, il panzerotto pugliese, buono e fritto come tradizione vuole, batte a Cesana la piadina. Anche l’Emilia-Romagna è stata catturata dalla tradizione del tacco dell’Italia.
Due cerignolani hanno aperto tempo fa un’attività commerciale proprio nella piccola e colorata Cesena e, nel giro di pochi messi, hanno rivoluzionato il mercato dello street food, consacrando la Puglia come vincitrice di gusto.

Chi lo dice? Chi sostiene che il Panzerotto abbia la medaglia d’oro? La speciale classifica stilata da TripAvisor, diventata nel giro di poco virale. Sia i pugliesi, che i romagnoli si sono sentiti chiamati in questione, difatti lo stesso Michele Emiliano ha affermato su Facebook:

“Panzerotto batte piadina. E si meravigliano pure!”

Una battuta ironica e che ha saputo scatenare molti pareri intorno, difatti, i pugliesi a favore di ciò si sono divertititi, mentre i romagnoli hanno dato libero sfogo a commenti di carattere più patriottico. Dopotutto non si poteva fare diversamente, la propria terra (come noi pugliesi insegniamo) non bisogna toccarla mai!

Lo street food pugliese da anni lancia sul mercato la sua punta di diamante, ovvero il Panzerotto.
Che questo sia fritto o al forno, poco importa perché l’esperienza culinaria eccellente è garantita al 100%. Non scherziamo quando vi diciamo che il panzerotto pugliese rappresenta oggi uno dei piatti più caratteristici di Puglia ed Italia tutta. A grande voce TripAdvisor ha affermato che il panzerotto vince il primato come miglior prodotto nello street food. Oltre a questo prodotto della cucina pugliese vi è anche la focaccia barese, la cosiddetta “ruota al pomodoro”, a primeggiare nello street food pugliese. Sarà per la bontà e per il costo basso, ma noi pugliesi non ci stancheremo mai di mangiarne uno o di chiedere un trancio di focaccia. Uno spuntino (si fa per dire perché le calorie sono un bel po’) con vista mare, campagna o città è il tocca sana che auguriamo a tutti voi, magari con una Peroni ghiacciata.

Il Made in Puglia ci rende orgogliosi di condividere con voi questa eccellenza unica, fatta di sapore, tradizione e mani di donne che nei decenni hanno reso una cucina povera la cucina di eccellenza che ora è! Cerignola e dintorni vi aspetta a Cesena per mangiare un altro panzerotto insieme oppure il vostro primo… Fateci sapere!

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