La Puglia è la regione del sole, del mare, delle lunghe spiagge, degli ulivi e dei… vigneti!
Ebbene sì, questa terra ci regala dei vini buonissimi, al punto da pensare ad una lista dei migliori vini pugliesi da degustare durante queste vacanze. Scopri quali sono i 10 migliori vini della Puglia!

Euposia (c) Vini Pugliesi
Euposia (c) Vini Pugliesi

Ecco i 10 migliori vini della Puglia

Anche se sono sempre stati apprezzati e consumati a livello locale, questi nostri (e sottolineo nostri) vini spesso sono stati consumati entro le mura della regione e solo lì.
In un certo senso disprezzati dal mondo esterno alla Puglia, i vini della nostra terra hanno oggi un pregio non indifferente.
Fuori dai confini regionali i vini pugliesi si sono affermati come i più idonei a tipologie di selvaggina e molto altro, difatti, oggi i vini pugliesi rappresentano pregio e vanto per tutti noi che di questa regione consociamo bene la terra e non solo.
L’immagine negativa che hanno avuto in passato ha fatto sì che i nostri vini siano stati depositati per molto tempo nelle cantine di casa, che non è di certo un male, ma è tempo anche di dire come stanno le cose.
In Puglia non si mangia solo bene, ma si beve anche benissimo!

Una volta superata questa immagine negativa a livello storico, influenzata dall’idea di vedere questi come dei vini più alcolici rispetto a quelli del Nord, siamo oggi una Terra premiata come eccellenza in questo settore.
Sebbene la Puglia produca rosé e bianchi, sono i rossi ad affermarsi per qualità e popolarità.
Ed ecco allora che presentiamo qui alcuni dei migliori, in una nostra personale TOP TEN.

Primitivo di Manduria

Il Primitivo di Manduria è un prodotto della terra tarantina (zona circostante Manduria), in queste zone le uve crescono sui terreni ricchi di calcare e argilla, difatti, sono spesso situati in prossimità delle dune di sabbia del Mare Ionio.
Queste uve maturano precocemente, alla fine di agosto, ma ciò non significa che il vino sia più debole, anzi! Esso presenta una gradazione alcolica pari al 14% ed è adatto per accompagnare salumi, formaggi forti e piatti a base di maiale o i famosi “ragù di nonna”, quelli dal sapore deciso!

Nel caso in cui avessimo dinanzi un primitivo dolce avremo una gradazione pari al 16% adatto, proprio per le sue caratteristiche, ai dessert e ai formaggi stagionati a pasta dura.

Nero di Troia

Il rosso rubino intenso, quello delle pietre preziose del nostro gioielliere di fiducia, è l’immagine che dovete tener presente quando si parla di “nero” di Troia. Tipico della zona vicino alla cittadina di Troia, in provincia di Foggia, le sue origini risalgono al XII secolo, durante il regno di Federico II di Svevia.Sentori di mora e liquirizia, gusto speziato e legnoso, cosa aspettate ad assaggiarlo?!

Negroamaro

Ebbene oltre la buona musica questo nome potremmo anche vederlo nel nostro prossimo calice, quello verace che degusteremo nelle vacanze natalizie.
Il Negramaro è tra i principali vigneti della regione e risale al VI secolo a. C., questo vino per molto tempo è stato utilizzato come vino da miscela per il suo vigore. Il suo colore rosso intenso e inconfondibile, così come il suo profumo essendo fruttato e vinoso con delicati sentori di more e tabacco, ci tiene compagnia soprattutto nelle stagioni più fredde.

Salice Salentino

Il vino più famoso del Salento nasce appunto nell’estremo Sud della Puglia, dove la terra “del mare, del sole e de lu ientu”, muove a tempo di taranta nel calice il suo sapore corposo.
Un sentore di prugna e ciliegia, un colore rosso rubino scuro sfumato nel gioco verso il porpora, ci fa parlare di un vino che è una sorta di poesia.
Dopo questa degustazione a ritmo di colori vi starete chiedendo qual è il suo sapore, ecco che ve ne parliamo così: ricco, strutturato e con un retrogusto piacevolmente amarognolo che accompagna sulla nostra tavola carni, formaggi e primi saporiti.

Castel del Monte Aglianico

L’Aglianico è un prodotto tipico della zona barese, siamo tra Barletta, Andria, Trani e Bari.
Il suo colore rosso rubino e il profumo delicato e suggestivo di un vino rosso delicato, lo rende una vera eccellenza del territorio.
Il gusto è quello inteso tipico dei rossi, secco e al tempo stesso armonioso, viene (idealmente) servito a 16 gradi e accompagnato da salumi, formaggi stagionati, pollame o coniglio al forno.

Rosso di Cerignola

Il Rosso di Cerignola DOC rappresenta una dei più importanti vini pugliesi prodotto nelle zone del foggiano, creato ufficialmente nel 1974. I vini della denominazione Rosso di Cerignola DOC si basano su diversi vitigni locali come il già citato Nero di Troia che mescolandosi danno vita a questo vino particolarmente secco che ben si accompagna a carni in umido, brasati e pecorini di media stagionatura.

Cacc’e mmitte di Lucera

Dal nome caratteristico che evoca alla mente tutta la tradizione della Puglia il Cacc’ e Mmitte, originario di Lucera, in provincia di Foggia, è un vino dal profumo forte, intenso e deciso con delle note che ricordano i frutti di bosco. É un vino nato nel 1976 ideale per accompagnare i cibi tipici della cucina pugliese e più in generale mediterranea.

Terra d’Otranto

I vini della denominazione Terra d’Otranto DOC si basano principalmente sui vitigni Chardonnay, Primitivo, Malvasia nera di Lecce, Malvasia nera di Brindisi, Malvasia nera di Basilicata, Chardonnay, Malvasia bianca, Malvasia bianca di Candia, Malvasia bianca lunga, Fiano, Verdeca, Aleatico. La mescolanza di questi vitigni da vita a prodotti eccezionali dalle note uniche e perfette per qualsiasi gusto.

Aleatico di Puglia

Tra le province di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto viene invece prodotto l’Aleatico di Puglia, un vino “prezioso” dal colore rosso granata tendente all’arancione in base al livello di invecchiamento; l’Aleatico è delicato, dolce e pastoso perfetto per accompagnare dolci, pasticceria secca e dessert a base di cioccolato e miele.

Tavoliere delle Puglie

Tra i vini DOC che meritano di essere citati troviamo per ultimo il Tavoliere delle Puglie prodotto tra Foggia, Barletta-Andria-Trani. I vini di tale denominazione sono vini rossi e rosati che ben si sposano a cibi come carni rosse, cacciagione, formaggi stagionati e salumi contadini. La gradazione alcolica delle diverse tipologie di Tavoliere Doc si aggira intorno ai 12° e i 13° pur trattandosi di vini corposi e dal gusto pieno.

E tu? Qual è il tuo vino pugliese preferito?

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