Dicembre, aria natalizia e pittule pugliesi. Sapori immancabili a Natale che riempiono il cuore, l’anima e ti rendono felice. Ma le pettole pugliesi cosa sono come si fanno? Soffici e gustose nuvole di pasta fritta che si preparano il giorno di Santa Cecilia e durante le feste natalizie. Scopri cosa sono le pettole e come cucinarle!

COSA SONO LE PETTOLE PUGLIESI

Pettole pugliesi (c) giallozafferano.it

Ricordate quel momento in cui la maestra delle elementari vi diceva di imparare a memoria la poesia da recitare il 25 dicembre? Il vostro compito oggi è invece quello di imparare una poesia davvero molto gustosa partendo da un principio: le pettole pugliesi devono essere rigorosamente servite calde. Potete gustare le pettole dolci cosparse di zucchero o le pettole salate riempite con acciughe, pomodorini e capperi o con baccalà, wurstel, pezzi di parmigiano.

Le pettole sono anche tra le cose che devi mangiare in Puglia!

DA DOVE DERIVANO LE PETTOLE PUGLIESI

Pettole pugliesi (c) sedicotaranto.it

Voi iniziate a studiare la poesia il giorno di Santa Cecilia. Curiosi di scoprire il perché? Si narra che una donna tarantina proprio in quel giorno, dopo aver preparato l’impasto per il pane, lo lasciò lievitare troppo a lungo perché distratta dalla musica dei pastori transumanti abruzzesi. Catturata dall’armonia di quelle note, la donna si era allontanata da casa per seguire i musicanti per le vie di Taranto e, solo dopo avervi fatto ritorno, poté rendersi conto che l’impasto oramai mal si sarebbe prestato per la successiva panificazione. Non volendolo sprecare, lo ridusse in palline che, una volta tuffate nell’olio bollente, si gonfiarono e dorarono. I bimbi, che apprezzarono moltissimo la ricetta improvvista, chiesero alla madre come si chiamasse e lei risposte “Pettel”, pensando ad una mini-versione della focaccia, chiamata in tarantino “pitta”. Ed è proprio così che nacquero le famose pittule pugliesi, quelle che amiamo un po’ e che vengono rese ancor più belle dal “friggi friggi” color oro.

RICETTA DELLE PETTOLE PUGLIESI

Pettole pugliesi (c) meteoweb.eu

Quindi è importante ricapitolare tutto. Iniziate a studiare la poesia delle pettole pugliesi durante il giorno di Santa Cecilia, studiate bene fino ad arrivare alla friggitura perfetta (a quella che noi amiamo chiamare “friggi friggi”) e poi finalmente godetevi il sapore delle imperdibili frittelle pugliesi. Ma non vi sembra manchi qualcosa? Ecco che arriva il testo della poesia più gustosa di sempre: la ricetta delle pittule pugliesi!

Ingredienti: 500 grammi di farina, 250-400Ml di acqua tiepida, ¼ cucchiaio da cucina di sale, 1 cucchiaino di zucchero (per la versione dolce), ¼ lievito di birra.

Preparazione: in una coppa mettere farina aggiungendo il sale e mescolare. Sminuzzare, sulla farina, il quarto di panetto di lievito, aggiungere lo zucchero e sciogliere il lievito con un pò di acqua. Impastare con un cucchiaio aggiungendo man mano l’acqua fino ad ottenere un impasto omogeneo. Lasciare lievitare per 3-4 ore coprendo la pasta con un coperchio o una tovaglia. In una padella abbondare con l’olio e friggerle. Infine ricordate che la morbidezza delle pettole pugliesi sta nell’energia con cui viene lavorata la pastella!

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