Solstizio d’estate. Nel cuore della Valle d’Itria

Due giorni nel cuore della Valle d’itria. Due giorni alla scoperta di tutto il bello e buono che c’è. Come se non fosse mai abbastanza, come se non fosse già Casa, come fossimo noi stessi i primi turisti su questa terra. Da vivere rigorosamente con leggerezza, con il mare negli occhi e i piedi nudi.

Villa San Martino, Martina Franca

C’è la Puglia sullo sfondo, c’è sempre stata nelle nostre estati e anche nei nostri ricordi. C’è il profumo del gelsomino tutt’intorno e qualche piacevole nota abbandonata nell’aria. Ci troviamo di fronte ad un elegante villino dell’800. Entriamo. Veniamo accolti con gentilezza e un caffè in ghiaccio con latte di mandorla. In tavola c’è già una grande festa, tra ciambelle e pasticciotti. Nell’aria ci sono il canto degli uccellini e un gran sole a riscaldare i pensieri. C’è tutto e di più. Le prime borse di paglia, i cappelli dalla falda larga, gli abiti svolazzanti e i capelli mai troppo ordinati. Lasciati al caso, lasciati al vento. Ad asciugare, come i panni stesi per le viuzze del centro storico. Quelle che viviamo di qui a poco.

Tour valle d'Itria © Giorgia Capriglia
Tour valle d’Itria © Giorgia Capriglia

Da Villa San Martino, infatti, ci spostiamo per una visita guidata nel centro di Martina Franca.

La vecchia città, la magica triade della Valle d’Itria vista dall’alto, l’unione delle tre province (Bari, Brindisi e Taranto), la mostra di Andy Warhol, la basilica, lo storico caffè e anche qualche strada divenuta famosa per film e spot Made in Puglia.

Viviamo l’arte, la storia e la tradizione fino alla più calda ora di pranzo, quando è il momento di tornare in Villa. La tavola è già apparecchiata. Sotto una veranda di edera e gelsomino, tra ceramiche pugliesi e ciuffi di basilico con cui dar profumo alle nostre orecchiette. Ebbene si, il pranzo non poteva che essere a base di orecchiette al pomodoro fresco, cacioricotta e basilico (rigorosamente preparate in diretta). Ancora, focacce, panzerotti (classici o ripieni di stracciatella e capocollo), hamburger e, per finire, una soffice crêpe con crema allo yogurt, fragole, basilico e qualche goccia di olio evo.

Un’esperienza di gusto unica e profumata, in collaborazione con Granoro, una tra le più importanti realtà produttive italiane nel settore della pasta e, ancor prima, di grano selezionato.

Tour valle d'Itria © Giorgia Capriglia
Tour valle d’Itria © Giorgia Capriglia

Villa San Martino è anche un posto dove rilassarsi, godere di un momento di pace e benessere sotto l’ombra delle palme in piscina o tra gli oli profumati della sua SPA. È così che trascorriamo le prime ore del nostro pomeriggio.

Il Salumificio Cervellera

Il nostro tour continua presso il Salumificio Cervellera, un’azienda a conduzione familiare dove la passione sposa la tradizione, oltre all’estrema qualità. Sono loro i primi in Puglia per la produzione di salumi e, in particolare modo, di capocollo (il noto salume stagionato, ottenuto dalla lavorazione della porzione superiore del collo del maiale).

Il capocollo è il salume più tipico di questo territorio poiché prodotto in un luogo fresco e ventilato, ricco di boschi di querce e profumato dalla macchia mediterranea. Sono questi caratteri a rendere così unico, speciale e inimitabile il salume per eccellenza della tradizione pugliese. Le qualità organolettiche del “Capocollo di Martina Franca”, infatti, racchiudono i profumi intensi e i sapori delicati del territorio dellla Valle d’Itria. Assistiamo alla preparazione, fase dopo fase, fino all’assaggio.

Le notti in Puglia, poi, sono ancor più unica e speciali, romantiche e piacevoli se vissute all’aperto, durante una cena sotto le stelle. Ci spostiamo presso la Braceria della famiglia Cervellera dove, anche qui, abbiamo la possibilità di gustare e apprezzare le loro carni di altissima qualità, tipicamente cotte al fornello.

Tra un salato e un antico amaro “della mamma del capo” viviamo la nostra serata, apprezzando sempre più ogni aspetto di questa nostra Terra.

Albeggia. Veniamo svegliate dalla luce che penetra dalla finestra della nostra camera a Villa San Martino e dal cinguettio degli uccellini fuori. Beviamo il primo caffè e raggiungiamo i bordi di un piccolo stagno dove sono già posizionati i tappetini per il nostro risveglio muscolare. La giornata non può che proseguire nel migliore dei modi, con una colazione fresca e gustosa, piacevole e profumata, goduta in tutta calma.

Amastuola Masseria Wine Resort

A pochi passi dalla terra del capocollo incontriamo poi quella dei vini. Si spalancano i cancelli di Masseria Amastuola, dove entriamo per scoprire il vigneto e la loro produzione di vini biologici.

Tour valle d'Itria © Giorgia Capriglia
Tour valle d’Itria © Giorgia Capriglia

Un elegante wine hotel, una bottaia, una libreria e un ristorante con terrazza sono i punti principali di questa lussuosa masseria. La struttura del 1400 è stata ad oggi recuperata e ristrutturata nel pieno rispetto dei materiali originali, unendo alla tradizione uno stile minimal ed estremamente pugliese. La tenuta, circondata da un immenso vigneto, da ulivi secolari e da tipici muretti a secco, conserva tutto il fascino e il gusto del passato. Dopo la visita guidata prendiamo parte ad una piacevole degustazione, vini bianchi, rossi e rosati accompagnano un tagliere di salumi e formaggi della tradizione. Continuiamo così, tra una professionale spiegazione e qualche curiosità rubata.

È questo un posto dove rilassarsi, staccare dalla realtà circostante e godere di questa vita risulta facile e amabile. Come un bellissimo regalo da farsi.

È forse qui che finisce il nostro tour, perché tutto quello che abbiamo scoperto e vissuto in questi giorni lo portiamo con noi. Così come questa terra che non ci lascia andar via.

Vogliamo continuare a mangiare i primi fioroni, a bere latte di mandorla a colazione e abbronzare la pelle al sole. Avere il basilico fresco per la prima frisella di stagione, riempirci il polso di bracciali colorati, gli occhi di un gelato alla frutta e il cuore di una tavola per tanti. Vogliamo continuare a spalancare le finestre sulla Valle, tornare a casa scalze e perderci per qualche giorno. Ballare tutta la notte, aspettare che il costume asciughi al sole e che il tempo sia quello più giusto. Per un tuffo, per una notte di pizzica e taranta, per il primo bacio al sapore di sale che non tarda ad arrivare.

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